ANIME CARTOONS: Un sogno in frantumi

bimbi ipnotizzatiChi di voi non è legato profondamente e felicemente al ricordo di quei trepidanti pomeriggi in attesa del cartone animato preferito?

 

Ricordo l’emozione che mi dava la sigla di apertura – e il dispiacere che mi dava quella di chiusura – con nostalgia, sono sensazioni impresse profondamente, eppure si trattava solo di cartoni animati.

 

Quando si è bambini però, il cartone animato assume il ruolo di Star Gate verso la fantasia, verso il “niente è impossibile”, è un momento di libertà per la mente del bambino che si vede trascinato sempre più nel mondo dei grandi dalle loro fisime e fobie varie.

 

Comincia la scuola, cominciano i compiti a casa e pian piano si entra a far parte della società (e che società), per questo la fantasia senza limite della mente creativa del bambino trova un ottimo “alimento” e rifugio nei cartoons, eh si! Perchè forse, l’anima incarnata da poco nel corpicino, ha ancora delle reminiscenze di vite precedenti, del mondo astrale dal quale proviene e magari è per questo che è tanto innamorata dei cartoni animati, che propongono una “realtà” a volte sconfinata ove tutto è possibile.

 

Poi quando si è grandi, e si è coinvolti dalle vicissitudini della vita, dagli pseudo-problemi che ci offre la società, e diciamolo pure: anche dagli ormoni in tempesta :-), si dimentica tutto ciò.

 

E così e stato anche per me! Ma lasciate che vi racconti un piccolo aneddoto.

 Da un po’ di tempo a questa parte cominciavano a tornarmi nella mente vecchi cartoni animati, quelli ai quali ero più affezionato:

gig

 

  • Mazinga
  • Daitarn 3
  • Hurrican Polymar
  • Babil Junior
  • Lupin III …

..e molti, molti altri, i maschietti alla lettura sanno di cosa parlo, soprattutto chi ha vissuto la propria infanzia negli anni ’80.

 

Nella mia mente ho un ricordo tanto gradito di questi fumetti televisivi che mi commuovo persino, quando su youtube ascolto qualche vecchia sigla, che mi riporta alla mente il bambino che ero (ognuno di noi ha dentro il proprio “bambino”, il cosiddetto bambino interiore) seduto davanti alla tv su quel vecchio salotto.

 

Cavolo!” mi son detto.

 

Perchè mai non potrei rivederli!” ho aggiunto.

 

Hai 37 anni, e non mi sembra il caso che ti dedichi ai cartoni animati” risponde il mio ego un po’ stizzito.

 

Dopotutto me li vedrei in casa mia, che c’è di male, sarà solo un innocente tuffo nel passato” ho concluso, e tramite il fantastico mezzo del web nel giro di qualche giorno ho scaricato e archiviato ogni ben di Dio, il paradiso dei bambini, ho le serie complete di praticamente tutti i miei cartoons preferiti. Da far resuscitare Shingo Araki! 🙂

 

La collezione c’era, dovevo soltanto sedermi comodo rievocando vecchie e pacifiche sensazioni, tornando indietro con la mente e gratificare il bimbo interiore che gia si sfregava le manine!

 

Così, il primo pomeriggio che ho avuto a disposizione tutto per me metto su Polymar e mi preparo allo spettacolo.

 

Trascorsi i primi minuti ero entusiasta, il sorriso alle orecchie, quasi potevo rivedermi piccino, finisce la prima puntata e ne faccio partire subito un’altra, poi un’altra ancora.

 

Ma ecco che la felicità veniva adombrata da una percezione, iniziavo ad avvertire qualcosa di strano, una spiacevole sensazione iniziava a sostituirsi all’entusiasmo di prima, cosa stava accadendo?

 

Più passava il tempo più quella sensazione aumentava, stava diventando quasi un fastidio.

Inizio ad interrogarmi: “sarà la nostalgia?”, “sarà che in fondo sono grande e non ho più voglia?”, poi lampante nella mente arriva la risposta: la troppa violenza contenuta nel cartone animato mi stava dando fastidio!

 

Provo a cambiare e ne metto su un altro, macche! Il nuovo era ancor peggio!

 

Ciò che più mi dava intimamente fastidio era come fosse possibile proporre a dei bambini una violenza così esplicita, cruenta, così diretta, quasi sempre ingiustificata o futile, pilotando il pensiero dello spettatore dirottandolo sul giustificare tale violenza, osannandola ed incitandola, dando non solo il diritto, ma addirittura il dovere ai “buoni” di usare la violenza come mezzo universale e in ogni circostanza.

 

Ma ancora: violenza nei modi, nei dialoghi, nelle sceneggiature, e il messaggio più sottile cioè quello che per vivere bisogna sforzarsi, sacrificarsi, accettare le sofferenze stringendo i denti.

 Ho avvertito violenza trapelare ovunque come nota stonata, non sono assolutamente abituato non guardo nemmeno la tv, ma da bambino erano direttamente i miei “idoli” a renderla normale ed accettabile.

 

Era così clamoroso che in soli due episodi ho spento, e iniziato a riflettere.

 

Ai tanti potrebbe sembrare ovvio, persino banale, ma alla stragrande maggioranza della gente, si insomma quelli che piazzano i figli davanti alla televisione per avere un po’ di respiro, per questi non è così ovvio

Beh! A costoro dico che la mente del bambino è facilmente influenzabile, specialmente nei primi 7/8 anni, dunque abbiano cura di ciò che fanno loro vedere e sentire.

 

Purtroppo gente senza scrupoli usa proprio un “prodotto” di cui i genitori si fidano, concepito appositamente per i bimbi come appunto il cartone animato.

 

Gli esempi, per i bambini, sono più utili dei rimproveri.”

Joseph JoubertPensieri, 1838

Avrete gia capito che temi tratto sul blog, quindi avrete anche capito sotto quale angolazione ho visto tutto ciò.

 

Qual’è secondo voi?

 

Dove voglio arrivare raccontandovi questo aneddoto?

 

MANIPOLAZIONE, ecco cosa!

 

Vogliono controllarci? Da dove iniziare se non dal bambino.

 

La scuola, con la sua storia menzognera ed il suo meccanismo di annullamento, insieme ad un invasione della mente durante il tempo libero, mi sembra un buon inizio, non vi pare?

 

Attenzione! Non voglio supporre che è tutto studiato a tavolino, lo affermo con certezza!

 

Perchè non cominciano a rivedere la storia ufficiale spiegandoci (e spiegando ai bambini a scuola) che la Grande Piramide (Cheope) della piana di Giza non è stata costruita da schiavi che tiravano su a mano blocchi di pietra pesanti fino a 200 tonnellate l’uno, come si vede nei tristi documentari presentati da Piero Angela, ma da qualcosa che ancora oggi supera in tecnologia i nostri mezzi?

 piri

 

Cosa dire della mappa di Piri Reis? Ne avete sentito mai parlare a scuola?

 

byrd

 E L’ Ammiraglio Byrd? (qui sopra)

Anche lui sconosciuto? (intendo ai più, e chi conoscesse la sua storia non l’ha imparata di certo a scuola!).

 

Vogliam parlare del fantomatico “anello mancante” proposto dalla teoria darwiniana?

Faremmo prima a dire che la storia ufficiale fa acqua da tutte le parti.

 

Perchè non ho visto mai un cartone animato che tratta la Legge Dell’Attrazione?

Magari facendo passare il messaggio che siamo in grado di creare la nostra realtà rimanendo allineati con l’amore che Tutto permea e la gioia dei nostri sentimenti, invece di inculcare la guerra come unico mezzo di cambiamento.

 

amore

Per fortuna che le Nostre risorse sono illimitate e a disposizione abbiamo un gran Cuore, ed evidentemente per manipolarci non basta nemmeno il lavaggio del cervello che ci fanno da bambini.

 

Io, ad esempio ho passato un’ infanzia irrequieta e un’ adolescenza ancor peggiore, sarà anche colpa di certi cartoni animati violenti ai quali ero sottoposto? Beh questo non so dirlo, una cosa la ricordo bene però: tendevo a risolvere con la forza qualsiasi cosa.

Rimarrò sempre affezionato ai miei cartoni preferiti, ma perchè rivivo nel mio cuore il sentimento che provavo da piccolino, mi rivedo sognare cose fantastiche…

 E’ vero o non è vero che il bambino emula ciò che vede in tv? Gia, la tv!

 Credo sia uno degli oggetti più dannosi delle nostre vite!

 

1 abbraccio 🙂

 Andrea

 

Ps: ti è piaciuto il post? Condividilo se vuoi, a noi fa piacere 🙂

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2 commenti su “ANIME CARTOONS: Un sogno in frantumi

  1. Pingback: Mi sembra di fare tutto giusto, ma la Legge d’Attrazione non funziona. Perchè? | EnergiaPura

  2. Ciao Andrea, mi è piaciuto questo post, l’hai scritto in modo molto semplice e diretto. Spesso ho riflettuto anch’io sul fatto che siamo stati allevati con molta “spazzatura” da tutte le direzioni ( cibo, Tv, giochi e paradigmi errati trasmessi per via orale dai nostri tutori) in luogo di pura Luce; però, nonostante questo, l’impulso di cercare la verità è sempre prevalso e come un campanello d’allarme ci ha aiutato ad uscire da tutto questo. Da dietro le quinte il nostro Essere di Luce ci guida e ci invita ad affinare la consapevolezza che ci identifica con Lui.
    L’Ombra è poca cosa a confronto con la Luce…
    Un abbraccio

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