La tua nuova fede

imagesFede per come la intendo in questo caso significa proprio affidarsi all’Universo e lasciarlo fare avendo piena fiducia, come ti dicevo nel post sull’arrendevolezza. Non so a te , a me la parola fede rievoca il periodo del catechismo 🙂 vediamo di che si tratta!

Fede è credere in Dio!” diceva la suora che seguiva me e altri bambini per prepararci alla prima comunione, e ancora: “Non servono spiegazioni o prove dovete credere e basta”, continuava.

Sul vocabolario italiano alla voce “fede” c’è questa definizione. Comunque la si veda, per chi è cresciuto con un impostazione cattolica la parola fede ha a che fare con un certo senso di pesantezza per dover credere o non credere, senza porsi domande ne tanto meno cercare risposte. Una bella pretesa viste le premesse non trovi? Dopo che ci è stato inculcato in tutti i modi e in tutte le salse che siamo solo puntini in questo Universo che esiste comunque a prescindere dalla nostra presenza, dopo averci insegnato l’impotenza e la separazione da tutto il resto del creato, dopo aver alimentato in noi la convinzione che subiamo le nostre vite senza alcun potere…… la ciliegina sulla torta è dirci: “Ehi! esseri insignificanti, esprimete tutta la vostra fede e credete in un Dio punitivo e giudicante anche se le vostre vite vanno a rotoli e non ne sapete il perchè.” Mi pare eccessivo sei d’accordo? 🙂

Sta emergendo però un’alternativa, cioè a dirla tutta sono parecchie migliaia di anni che è alla portata di tutti, persino prima di Gesù. Questa nuova fede non si sostituisce alle precedenti, le completa e lungi da me qualsiasi tentativo di presuntuosa persuasione, semplicemente io ho le mie idee, e penso anche tu. Ci tengo a dire che non voglio attaccare o giudicare la religione cristiana, la mia è solo un’analisi mettendo a confronto vecchi insegnamenti e nuove conoscenze.

La nuova fede è più completa e colma le lacune lasciate dalla religione a colpi di fisica quantistica e antiche tradizione, come quella vedica tanto per citarne una (una antica tradizione basata sui Veda – antiche e sacre scritture attribuite al popolo indo-europeo (i cosiddetti Arii) risalenti al 5000 a.c. -).

Essa (la nuova fede) trova il suo fondamento sull’interiorità dell’essere umano, non su qualcosa al suo esterno, e benchè il concetto di fede – inteso come credere in qualcosa ciecamente senza averne la prova tangibile – sia pressapoco lo stesso di come lo intende la religione cristiana, le basi sono totalmente capovolte, la nuova fede sostiene che la realtà dipende da noi in tutto e per tutto in quanto creatori, i nostri strumenti sono cuore e mente, sentimenti e pensieri e la fede è rivolta all’universo inteso come unica trama energetica che pervade qualunque cosa. Siamo noi a predispone la realtà circostante in base ai comandi che impartiamo. Detto questo noterai l’abisso che c’è con la religione cristiana (parlo di quella cristiana perchè la conosco), qui stiamo eliminando totalmente il concetto di peccato e senso di colpa,  sostituendolo con evoluzione e perdono, ti pare poco? 🙂

La nuova fede vuole che ami e ti senti amato perchè la tua essenza fondamentale è amore, e se vuoi circondarti di ogni bene dovrai tu stesso divenire amore, solo così potrai ottenere ciò che chiedi, quindi non c’è spazio per assurdi sensi di colpa, cosa di cui invece si serve la religione cristiana con la storia del peccato originale etc., etc…E tu sai che il senso di colpa è quel grande blocco interiore che non ti permette di “meritarti” ciò che ti spetta, vero?? Peccato originale??? (no comment). 

Torniamo a noi, se hai fatto un cambiamento interiore e stai aspettando la risposta dall’Universo è proprio il caso di dire che devi aver fede, l’Universo risponderà al comando, qualsiasi risposta otterrai dipenderà solo dal “segnale” che hai inviato. Se non è quella che ti aspettavi significa che dovrai lavorare per allineare il tuo interiorità a ciò che desideri al livello razionale.

Messa così acquisterebbe un senso non solo la fede ma tutta la nostra esistenza, praticamente stiamo facendo pratica ad usare i sentimenti ed il pensiero (strumenti “sottili” che evidentemente ci serviranno in altre dimensioni [?]). C’è un bel po’ di differenza non trovi? Sapere che è tutto nelle nostre mani piuttosto che nelle mani del caso suona molto diverso vero?

Anche l’amore, la gratitudine, l’apprezzamento e il non giudizio acquistano tutto un altro valore, ora sono strumenti, prima al massimo potevano essere delle barbose regole.

1abbraccio 🙂

Andrea

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