La gratitudine è uno strumento, usiamolo!

grazie!Sicuramente la gratitudine è al centro dell’attenzione negli argomenti di crescita interiore.

Ci sono molti modi di vedere la gratitudine.

  • può essere considerata una vibrazione elevata
  • può essere un atteggiamento nei confronti di ciò che ci circonda che poi diviene un abitudine interiore
  • può semplicemente essere un modo per sentirsi felici in questo mondo dove più andiamo avanti e più sembra che la felicità sia irraggiungibile.

Di certo essere grato per una semplice cosa ti mette nei panni di qualcuno al quale le cose vanno bene, di qualcuno soddisfatto. Faccio un esempio: una persona cammina e trova 20 centesimi per terra. Ringrazia e vi associa una bella sensazione, questo lo fa sentire fortunato il che significa che le cose gli vanno bene, dopotutto 20 cent. sono meglio di niente no? 🙂

Sorride ed è felice, continua a camminare pensando: “La vita è così facile!”. Facciamo ora l’esempio di un’altra persona che camminando per strada trova 20 cent. Li vede, li raccoglie e quando vede che sono “solo” 20 cent. pensa: “che sfiga, 20 cent. È una miseria”, e ancora: “i soldi vanno sempre ai soliti ricchi, a me non viene mai nulla”. Nel secondo esempio questa persona sta entrando in un modo-pensiero ben preciso che è quello della carenza. Chi vive meglio secondo te, la persona del primo esempio o quella del secondo? Quando si dice che la realtà è il riflesso di ciò che abbiamo dentro, chi pensi che abbia una realtà più favorevole e bella, la persona del primo o del secondo esempio?

Chi è abituato a ringraziare è uno che dentro di se dice: “Wow! Quante cose belle che mi arrivano, la mia vita è piena è ricca!”, e così dev’essere, perciò è importante essere grati di qualsiasi cosa, anche la più piccola secondo i nostri schemi mentali.

E poi ragiona: chi stabilisce il valore di una cosa e chi pensa che sia un bel regalo o meno? Siamo noi stessi che attribuiamo un valore alle cose e lo facciamo usando i programmi installati nella mente, per cui se do un bicchiere d’acqua a uno che vive nel comfort della propria casa mi guarda come se fossi un pazzo, se invece do lo stesso bicchiere pieno d’acqua ad una persona che sta attraversando il deserto non finirà mai di ringraziarmi! Capisci il concetto? Ho dato acqua a entrambi, perchè uno è grato e l’altro no? E’ solo questione di attaccamento! Nel primo caso ho dato acqua a uno che non ne aveva bisogno e questo per lui è sufficiente per disprezzare quello che ha ricevuto, perchè è dominato dall’ego, e l’ego brama oggetti materiali e lega a questi la felicità o l’infelicità nel caso di mancanza. L’uomo che vive nel comfort penserà: “Che me ne faccio di un bicchiere d’acqua? Ho quanta acqua voglio!”. Questo è (più o meno) il concetto di attaccamento. Liberarsi dall’attaccamento significa anche vivere nella gratitudine, qualsiasi cosa si riceva, o addirittura qualsiasi cosa si perda, attaccarsi eccessivamente alle cose materiali è senza dubbio un rallentamento evolutivo. Viviamo nella materia ma cerchiamo di fare attenzione anche a non esserne schiavi, a non dipendere da essa, dopotutto è transitoria. Ringraziare per qualsiasi cosa aiuta ad esercitare un certo distacco: si ringrazia per una cosa, che questa sia bella o brutta non fa differenza.

1 abbraccio 🙂

Andrea

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...