Il giorno della rinascita

il-vischioIl viaggio del nostro pianeta fa un’altra tappa importante, questa volta si tratta del solstizio d’inverno dal latino “solis statio” cioè fermata del sole.

Il 21 dicembre 2013 alle ore 17:11 è il momento astronomico in cui il giorno è più corto (naturalmente nell’altro emisfero del pianeta è il più lungo), il pianeta è nel punto più distante rispetto al sole e nel punto di declinazione minima rispetto all’asse di rotazione, per esempio in Italia nel mese di giugno (mese del solstizio estivo) il sole a mezzogiorno raggiunge un’inclinazione di 67°, mentre a dicembre, cioè ora scende fino a soli 21° all’orizzonte, in parole povere il sole sembra (dico sembra perchè è l’effetto che percepiamo noi, in realtà è il pianeta che si muove) rimanere basso e i suoi raggi sono molto trasversali e quindi poco efficaci.

Differenza tra solstizio d’inverno e equinozio d’autunno

C’è una grande differenza: l’equinozio d’autunno è l’entrata nell’inverno, nel periodo buio e l’inizio del sonno per la natura.

Il solstizio d’inverno invece è la rinascita, l’uscita dalle tenebre, perchè il pianeta tocca il punto di declinazione minima per poi iniziare a risalire, anche se è il giorno più corto da questo momento in avanti le giornate iniziano pian piano ad aumentare nella loro durata, il pianeta continua la sua orbita andando verso la rinascita riavvicinandosi al sole.

Questo non viene considerato quasi da nessuno, anzi, il calendario delle stagioni indica che si sta entrando nell’inverno e il freddo sicuramente non fa pensare il contrario, in realtà il punto minimo è passato e si ricomincia a risalire.

Antiche tradizioni sopratutto pagane erano devote a questo momento, sin dai tempi antichi dalla Siberia alle Isole Britanniche, passando per l’Europa Centrale e il Mediterraneo, era tutto un fiorire di riti e cosmogonie che celebravano le nozze fatali della notte più lunga col giorno più breve. Lo stesso sito di Stonehenge sarebbe proprio una sorta di calendario in cui una pietra particolare piazzata al centro di quello che si può considerare una specie di vialetto d’ingresso coincide con il sorgere del sole in momenti esatti dell’anno astronomico appunto come lo è il solstizio d’inverno. Si suppone quindi che Stonehenge sia proprio un tempio per antichi rituali energetici che si facevano in concomitanza di certi momenti vissuti dal pianeta.

Le genti dell’ antichitá, che si consideravano parte del grande cerchio della vita, ritenevano che ogni loro azione, anche la più piccola, potesse influenzare i grandi cicli del cosmo (secondo me la sapevano mooolto lunga 🙂 ), riti che veneravano la morte del vecchio e salutavano la nascita del nuovo.

Per la natura questo è il tempo del riposo…e sarebbe opportuno anche per noi un riposo fisico meditando e riflettendo sulla rinascita di un ciclo. Ci si potrebbe vedere perfino una nostra rinascita: ci troviamo nel punto più lontano dal sole, ma allo stesso tempo salutiamo con certezza rassicurante il suo riavvicinarsi e la rinascita della natura, allo stesso modo possiamo accettare in noi momenti di difficoltà che segnano con assoluta certezza una rinascita interiore. Che te ne pare di questa idea?

Trovo che seguire i cicli naturali sia fondamentale per il benessere. In questi giorni così delicati la società ti vorrebbe intento a stressarti con regali di Natale e preparativi vari….questo può essere un altro spunto di riflessione sul vero significato dell’esistenza..

1abbraccio 🙂

Andrea

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