Inizierò lunedì…

 

 

cfb_154808Con questo post mi rivolgo a tutti coloro che hanno intrapreso un cammino interiore, o che gravitano intorno ad esso anche se non si sono ancora decisi.

Ciò che voglio dirvi care e cari compagni di viaggio è che quando si sente il richiamo interiore (più tecnicamente tale fenomeno viene definito “risonanza”, ma lasciamo perdere le sofisticatezze: a noi interessa la sostanza! 🙂 ), vuol dire che qualcosa si è gia attivato. Siamo cambiati, anche se non ce ne accorgiamo, anche se la vita di tutti i giorni è rimasta identica, qualcosa di “sottile” al nostro interno sta già lavorando per la trasformazione. Certo il cambiamento per ora è minimo, ma siatene certi perchè così è, vi guardate allo specchio e vedete sempre la solita faccia, ve ne andate al lavoro e avvertite il solito senso di insoddisfazione, sempre ad aspettare che la felicità venga a farvi visita durante il week end, o in vacanza o in occasione di qualche festa o giornata particolare, vi perdete sognando una vita fantastica immaginando che tutti i vostri desideri siano già realizzati, e poi ricadete dalle nuvole e più in alto eravate arrivati con i vostri pensieri più forte picchierete il sedere a terra lasciando che la tristezza faccia quel che vuole…..ma allora, che c’è di diverso?

L’Essere interiore, o anima, sta cercando di svegliarci e lo fa cambiando delle “sostanze” eteriche al nostro interno, il cambiamento è lungo e laborioso, perciò siamo ancora invischiati nella routine quotidiana che ci fa soffrire. Dobbiamo comprendere che i nostri corpi sono fatti di una materia “grossolana”, sono quindi un pò ciechi e sordi ai cambiamenti sottili; la nostra personalità, l’ego e le emozioni che abbiamo imparato e con le quali interagiamo con la realtà oggettiva di questo pianeta, sono calibrati per sopravvivere nella densità, in altre parole, per lottare per la vita in questo mondo grossolano occorre avere un apparato grossolano, ed è per tale motivo che non ci accorgiamo del cambiamento avvenuto al nostro interno. Ce ne accorgiamo sporadicamente, ma poi ci sembra di ritornare alla vita “normale” e che nulla sia cambiato.

Ma se sentiamo una risonanza interiore ci sarà pure un motivo! Quel motivo di solito ci sfugge impedendoci di comprendere che esiste già una trasformazione in atto, è proprio il pensiero improvviso di attrazione verso tematiche interiori ad esserne la prova! Altrimenti ci saremmo iscritti a un corso di nuoto o ad un torneo di scala 40.

Di solito mi viene fatta questa domanda: non credi che la maggior parte delle persone che gravitano intorno a questo ambiente lo facciano per emulazione o per moda?

Non mi interessa granché scoprirlo, mi sembra una domanda alla quale è inutile rispondere, spiego il motivo. Ognuno dovrebbe guardare il proprio cammino, perchè l’interiorità si trova solo dentro se stessi, quindi non ha senso pensare agli altri, ma anche volendo farlo, semplicemente penso che l’esistenza selezionerà in maniera naturale chi è pronto e chi non lo è.

Perchè in realtà si tratta di questo e non del fatto che ci sono persone che lo fanno per moda.

Chi non è pronto verrà classificato come quello che lo faceva per moda, in realtà non è così.

Chi è pronto e chi non lo è?

Un cammino interiore o come piace dire agli alchimisti di trasmutazione, è in primo luogo un cammino di cambiamento, significa accettare che tutta la realtà così come la conosciamo è frutto di una visione distorta, in altre parole una allucinazione che ci fa male, per operare un cambiamento occorre cambiare la “lente” con la quale si guarda la realtà. Tale lente siamo noi stessi, o meglio una parte di noi. Cambiare la realtà circostante senza cambiare la lente con la quale guardiamo, equivale a voler uscire dalla delinquenza rubando!

L’anima ci da dei segnali spingendoci verso una strada, ma se noi quella strada ci rifiutiamo di percorrerla non può avvenire il risveglio.

Quindi chi lo fa per moda è solo uno che, capita l’antifona, gira i tacchi e torna nel suo bel mondo fatto di ipocrisie verso se stesso, e di lotta costante nei confronti di un mondo sbagliato che lo fa star male.

Cambiare è doloroso e per questo il nostro apparato di sopravvivenza (chiamalo ego, mente o come vuoi) si rifiuta di cambiare.

Ora però vorrei dirti una cosa importante, una cosa maturata con la mia esperienza e con i miei studi: anche rifiutando il dolore che un cammino spirituale ti porta soffrirai lo stesso, passerai la tua vita sull’altalena emotiva, per cui andrai giu nei momenti negativi per poi tornare su e illuderti di aver risolto i problemi e poi riandrai giu…etc., etc.

Non affrontare se stessi e la propria interiorità non è una scelta intelligente perchè tanto stiamo male comunque, tanto vale affrontare il dolore per arrivare alla libertà, alla conquista della felicità eterna.

Se graviti intorno a questo ambiente è perchè ne sei attratto, se sei indeciso perchè ti sei accorto che dietro la facciata dei cuoricini e dei “Siamo tutti Uno” solita del mondo new age, c’è un cammino che ti porta faccia a faccia col dolore, ti consiglio di affrontarlo e di non sprecare questa occasione: potrebbero passare millenni prima che ti ricapiti 🙂

1 abbraccio 🙂

Andrea

 

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